Descrizione
La poesia è sempre un insieme di squarci di vita che divengono ispirazione: e non fanno eccezione le pagine di Maria Stella Fabbri. Le quali, tuttavia, non si limitano alla cronaca, da essa traendo l’input ad una più fonda ricerca di senso … E questo trovando nella Parola intesa come dialogo aperto con le opportunità, le bellezze, le problematiche varie dell’esistenza. Tavolozza di colori si può definire la silloge: dove i colori vari sono le varie esperienze dei giorni. “Dai giorni …” infatti, l’offerta degli eventi e l’esigenza successiva della loro lettura in ricerca di senso.
Maria Stella Fabbri nasce nel 1942 a Monticello Amiata (Grosseto), dove vive fino alla prima giovinezza, allorché la scelta di vita religiosa, nella Congregazione Suore Stimmatine, la conduce a Firenze. Qui gli studi e, dopo la laurea in Lettere, l’insegnamento. Più tardi sceglie, insieme ad altre consorelle, una collocazione meno separata o fuori le mura (come viene definita questa modalità di vita religiosa), e si trasferisce in una periferia di Roma, dove tuttora vive ed opera accanto agli altri/e indistintamente. Ha già pubblicato tre raccolte di versi: Ascoltando il vivere e il morire (2007), Voci dalle circostanze (2009), Presenza cercando (2011).

